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PROMOZIONE

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EVIDENZA

Grotte, Antri e Briganti

5 Giorni - 4 Notti
TIPOLOGIE

Avventura

DIFFICOLTÀ

Minima

NUM. MIN.

10 partecipanti

da 570

Cunicoli di grotte, presenti sotto diverse città, luoghi oscuri, antri, i luoghi ideali dove nascondersi ed attendere la vittima da depredare: le Marche sono state anche questo, il teatro di un fenomeno che dal 1500 in poi ma soprattutto nel XVIII e XIX secolo impegnò i governi religiosi e laici che si succedettero: il Brigantaggio. Nato nel 1500 soprattutto per scappare dalla fame e dalla miseria della povera vita contadina delle campagne divenne con l’occupazione di Napoleone prima e con l’ Unità d’ Italia poi anche una ribellione contro la violenza e le rigide regole imposte dai governanti sulla povera gente, tanto da far apparire spesso i briganti come eroi agli occhi dei contadini.

 

Vi proponiamo un itinerario tra i territori di Macerata, Ancona e Pesaro, alla scoperta di luoghi particolari legati alle azioni dei briganti dei secoli scorsi: dalle grotte sotterranee di Osimo e Camerano che potevano essere sicuramente ottimi nascondigli, alla città di Castelfidardo dove ebbe luogo il processo ad una delle bande più numerose della Regione, ai borghi dell’entroterra maceratese, luoghi di nascita e azione di uno dei briganti più idealizzati, Bellente, e teatri di diverse leggende, alle gole scavate nelle rocce del Passo del Furlo e alla nobile Urbino, che tutti conoscono come culla del Rinascimento ma anch’essa sede di una delle bande più importanti del territorio, la banda Grossi, segno che anche arte e cultura non allontanavano sempre fame e violenze. Un percorso insolito, in località turistiche già note ma sicuramente non da questo punto di vista
Siete pronti a seguire le loro tracce ed ascoltare le loro gesta?

 

1°gg      MONTECASSIANO
Arrivo libero a MONTECASSIANO e sistemazione a VILLA QUIETE. Pomeriggio cocktail di benvenuto e tempo a disposizione. Pernottamento in hotel
2°gg      CASTELFIDARDO / OSIMO / CAMERANO
Colazione in hotel. Trasferimento a CASTELFIDARDO e visita: è uno dei principali centri mondiali della fabbricazione della fisarmonica, tradizione artigiana più rilevante della zona cui è dedicato il Museo Internazionale della Fisarmonica ubicato nel piano seminterrato del Palazzo Comunale; il Monumento Nazionale delle Marche ai Vittoriosi della Battaglia di Castelfidardo; l’ Ossario sacrario dei caduti ed il Museo Civico del Risorgimento; le numerose chiese come la Collegiata o S. Annunziata e Palazzi storici.
Proseguimento per OSIMO e visita della città: Duomo di San Leopardo, Santuario di San Giuseppe da Copertino, patrono della città, Chiesa di San Marco, il Palazzo Comunale con le famose sculture acefale, il Teatro della Fenice e vari palazzi. Un posto particolare meritano le Grotte: una fitta rete di gallerie, cunicoli ed ambienti sotterranei scavati a più livelli, spesso collegati tra loro verticalmente mediante pozzi o camini. Pranzo libero. Sosta a CAMERANO e visita delle grotte: numerose, scavate nell'arenaria, comunicanti percorrono il sottosuolo del centro storico con andamento labirintico; svelano agli occhi spesso attoniti del visitatore un paese sotterraneo quasi fiabesco ricco di fascino, una Camerano segreta in cui trovano concretezza storia e leggenda. Rientro in hotel. Pernottamento
3°gg      FRASASSI/ CINGOLI / TREIA / TOLENTINO
Colazione in hotel. Trasferimento a FRASASSI, alla scoperta di un altro antro roccioso ben diverso dalle grotte viste precedentemente: si tratta di un maestoso e imponente complesso di grotte carsiche, scoperto da alcuni speleologi nel 1971, uno spettacolo della natura che ha creato scenari unici grazie all’opera dell’acqua e della roccia iniziata circa 190 milioni di anni fa. A seguire visita di CINGOLI, denominata “Balcone delle Marche” per la posizione panoramica sul territorio marchigiano. Visita della cittadina: i palazzi nobiliari dai portali rinascimentali; le numerose chiese, come la Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, la Chiesa barocca di San Filippo Neri, la Chiesa di San Niccolò e la Chiesa di San Domenico, che custodisce la grande tela della Madonna del Rosario di Lorenzo Lotto; la Collegiata di Sant’Esuperanzio, dalla bella facciata romanica, e il Santuario di Santa Sperandia, la cui struttura originaria risale al XIII secolo; all'interno si conserva il corpo della santa. Cingoli è collegato ad altri borghi come Appignano, Treia e Tolentino soprattutto per l’attività dei briganti che dal ‘600 fin oltre l’ Unità d’ Italia imperversavano nella zona, spesso semplici ladri, a volte nemici dell’ordine costituito che dava loro un carattere eroico, come per il brigante Bellente, giovane abitante di Appignano che si ribellò alla miseria voluta dai governanti e divenne paladino dei poveri. Pranzo libero. Pomeriggio trasferimento a TREIA, colonia romana, in cui domina la piazza della Repubblica, incorniciata su tre lati dalla palazzina dell’Accademia Georgica, opera del Valadier, dal Palazzo Comunale (XVI XVII sec.) che ospita la Pinacoteca Comunale e la chiesa di San Filippo; la Cattedrale della SS. Annunziata, le numerose chiese e la Torre Onglavina. Seguendo le tracce di Bellente e dei suoi briganti si arriva a TOLENTINO, resa famosa dal trattato tra Napoleone ed il Papa del 1797 e dalla Battaglia tra l’esercito austriaco e quello di Gioacchino Murat nel 1815, considerato il primo tentativo di Unità d’ Italia. Breve visita della cittadina e dell Castello della Rancia, teatro della battaglia. Rientro in hotel. Pernottamento.
4° gg      URBINO / GOLA DEL FURLO / ACQUALAGNA
Colazione in hotel. Mattina trasferimento ad URBINO e visita guidata della città: patrimonio UNESCO, città natale del pittore Raffaello Sanzio, è considerata la culla del Rinascimento nelle Marche grazie al mecenatismo dei Duchi da Montefeltro, testimoniato dal Palazzo Ducale, oggi Galleria nazionale delle Marche. Al termine si parte da Urbino sulle tracce di un’altra banda di briganti che imperversò nel periodo antecedente l’unità d’Italia: la Banda Grossi. Si arriva prima ad ACQUALAGNA, famosa nel mondo per la produzione di tartufo pregiato, con degustazione/pranzo a base di tartufi. Nel pomeriggio visita di Acqualagna e trasferimento alla GOLA DEL FURLO, una Riserva Naturale sulla Via Flaminia con un paesaggio suggestivo, pittoresco e selvaggio: le pareti rocciose dei monti Pietralata e Paganuccio, prodotte dall'erosione delle acque del Candigliano, si innalzano per centinaia di metri a picco su un verde laghetto e formano la caratteristica Gola del Furlo dal singolare aspetto alpino e dal fascino unico, che la inserisce di diritto tra le maggiori attrattive dell'Italia centrale e che proprio per la sua conformazione era nascondiglio prediletto dei briganti che saccheggiavano la zona fino all’ Unità d’ Italia. Rientro  in hotel. Pernottamento
5°gg      MONTECASSIANO / PARTENZA
Colazione e check out in hotel. In mattinata suggeriamo una visita libera del borgo medievale di MONTECASSIANO (a 5 km dalla Villa): il Palazzo dei Priori; la Pinacoteca civica; la Collegiata di Santa Maria Assunta; la Chiesa romanica di San Nicolò, che custodisce la più antica campana delle Marche. Fine dei servizi

 

PARTENZA: OGNI MERCOLEDI'
LE VISITE SONO CONFERMATE CON MINIMO 10 PARTECIPANTI

DURATA

5 Giorni - 4 Notti

PARTECIPANTI

Minimo 10

QUOTA INDIVIDUALE

da 570

LA QUOTA COMPRENDE

4 notti in hotel/residenza d’epoca in camera doppia standard

trattamento di pernottamento e colazione

cocktail di benvenuto il giorno dell’arrivo

3 giornate intere di visita guidata di cui 1 con teatralizzazione

1 giornata intera accompagnatore durante escursione ad Urbino ed Acqualagna

Servizio di Trasporto privato durante le visite e le escursioni previste dal programma

1 degustazione di prodotti tipici a base di tartufo ad Acqualagna

Assistenza h24

Assicurazione medico-bagaglio

LA QUOTA NON COMPRENDE

Tassa d’ iscrizione: € 20

Trasporto in arrivo e partenza all’hotel

I pasti e le bevande

Gli ingressi ai musei e nei luoghi di visita

Eventuali supplementi per alta stagione o festività locali

Tassa di soggiorno

Eventuale assicurazione annullamento (facoltativa)

Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”